Spesso si sente parlare di depressione o stato depressivo, a volte uno specialista ha formulato una diagnosi oppure la persona sta vivendo un momento di crisi o uno stato passeggero e non un vero disturbo dell’umore. Non è raro, infatti, che periodi di abbassamento dell’umore avvengono in seguito a delle perdite importanti (lutti, abbandoni, perdita del lavoro…) e/o cambiamenti di vita; succede anche di non accorgersi subito di soffrire di Depressione, la persona inizia a sentirsi spenta, apatica e incline a pensieri negativi sul passato, su di sé e sul futuro.
In tutte queste situazioni iniziare una psicoterapia potrà essere molto di supporto, nel caso si stia sviluppando una malattia il ricorso ad uno psicoterapeuta specializzato, già nel periodo di esordio, può evitare che la depressione si cronicizzi; per questo è importante conoscere i suoi sintomi.
Sintomi
La depressione è uno stato psicopatologico contrassegnato da abbassamento del tono dell’umore, abbattimento, prostrazione fisica e psichica. Un certo grado di malinconia o di tristezza deve essere considerato un normale turbamento dell’umore, ma in questo caso la persona perde la capacità di provare di piacere, gioia, affetto per i suoi cari, stupore.
Nelle fasi più lievi o in quelle iniziali, lo stato depressivo può essere vissuto proprio come un’incapacità di provare adeguate emozioni e affetto o al contrario come un’eccessivo turbamento alla minima emozione.
Nelle fasi acute, il disturbo dell’umore è evidente e si manifesta con vissuti di profonda angoscia, disperazione, sgomento, associati alla perdita dello slancio vitale e all’incapacità di provare gioia e piacere.
Le persone depresse avvertono un senso di noia continuo, non riescono a provare interesse per le normali attività, provano sentimenti di distacco e inadeguatezza nello svolgimento del lavoro abituale.
Accanto a questi sentimenti la persona depressa tende a percepire le situazioni in maniera negativa e si percepisce come inadeguato e senza valorate il futuro appare molto difficile e non affrontabilie. Spesso è presente irrequietezza, ansia; quasi costanti l’insonnia (risvegli precoci), la diminuzione del desiderio sessuale, l’affaticabilità; frequenti i disturbi neurovegetativi come mal di testa e vertigini.
La persona percepisce l’ambiente ostile e sente di non poter essere aiutato da nessuno; tende ad isolarsi o ad essere meno interessato alle relazioni. A livello cognitivo ci sono difficoltà di concentrazione, incapacità di prendere delle decisioni e iniziative.
Il disturbo depressivo può associarsi ad altri disturbi psichici, come disturbi alimentari, dipendenze e disturbi ansiosi. A volte lo stato depressivo è conseguenza di un altro disturbo (ad esempio fobia sociale o disturbo ossessivo compulsivo) o ad un evento traumatico avvenuto anche anni prima che non è ancora stato affrontato.
Depressione e psicoterapia
I progressi nella ricerca sul disturbo dell’umore suggeriscono che sia i farmaci che la psicoterapia possono essere necessari nel trattamento dei disturbi depressivi soprattutto laddove fattori biologici e psicosociali contribuiscono all’insorgenza e al mantenimento dei disturbi; altre volte invece, soprattutto nelle depressioni minori, uno psicoterapeuta potrà aiutare la persona a superarla e tornare alla vita e al funzionamento di prima.
La Psicoterapia Cognitiva-Comportamentale e le tecniche di Mindsfullness sono di notevole aiuto per affrontare crisi depressive e disturbi dell’umore anche in associazione con una farmacoterapia.