Ansia sociale

Nella fobia sociale o ansia sociale vi è una paura persistente di situazioni sociali o prestazioni da eseguire davanti ad altre persone.

L’esposizione alla situazione imbarazzante provoca una risposta ansiosa e la situazione spesso viene evitata. Il tratto che la contraddistingue non è l’imbarazzo ma il timore di essere derisi o umiliati che si manifesta con pensieri catastrofici e con sintomi fisici legati all’ansia fino a veri e propri attacchi di panico.


Un esempio di fobia sociale è la difficoltà a parlare in pubblico. La persona si può facilmente rendere conto che il suo timore è eccessivo continuando comunque ad evitare la situazione ansiogena.
Spesso viene confusa con un’eccessiva timidezza o come uno stato transitorio di disagio sociale, che diminuisce con la crescita. Il disturbo d’ansia sociale è spesso identificato intorno ai 12-14 anni nel momenti in cui i ragazzi iniziano ad aumentare le loro attività sociali con i coetanei e ad integrarsi nei gruppi.

Sintomi

Gli adolescenti con ansia sociale sono spesso preoccupati di dare un’impressione negativa di sé agli altri, di parlare e agire in modo sciocco o noioso e di attirare per questo l’attenzione su di sé e/o di essere esclusi/rifiutati dai coetanei. Queste difficoltà porta a sperimentare meno nuove esperienze o situazioni in cui potrebbero essere al centro dell’attenzione; spesso evitano il contatto visivo e interpretano facilmente gli atteggiamenti verbali e non degli altri come dei giudizi negativi nei loro confronti.

Spesso l’ansia sociale negli adolescenti si presenta con somatizzazioni quali gastriti mal di pancia e problemi intestinali, dolori muscolari e tensioni eccessive, bruciore agli occhi e cefalee che limitano ulteriormente i ragazzi ad esporsi in situazioni sociali.


Di solito gli adolescenti che soffrono di ansia sociale prediligono socializzare sui social network sentendosi più sicuri ma rischiando cosi di aumentare l’isolamento; mentre altri per affrontare le situazioni temute ricorrono ad alcool, cannabinoidi e farmaci con il rischio di sviluppare abuso o dipendenza e un senso di inadeguatezza ulteriore.

Ansia sociale e pscicoterapia

Per combattere l’ansia sociale è molto utile la Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale in quanto favorisce la ristrutturazione cognitiva dei pensieri disfunzionali catasfrofici e l’esposizione graduale allo stimolo temuto, senza trascurare la comprensione del sintomo dell’ansia ed elaborare e superare le situazioni che hanno favorito l’insorgere del sintomo. Lo psicoterapeuta cognitivo valuterà anche se vi è una carenza di abilità sociali e non soltanto un blocco dell’espressione delle abilità legato all’ansia, per poter in tal caso aiutare il ragazzo o la ragazza a costruire nuove abilità sociali o rafforzare quelle esistenti.